Le Barnos



Bradipoteatar

Calanchi

Festival Internazionale di Teatro Calanchi

Si è conclusa la sesta edizione del Festival Internazionale di Teatro Calanchi. Per mantenere forte il legame col nostro territorio, abbiamo voluto riservare una serata per la Compagnia del Biribisso di San Marino, che ha aperto il Festival con lo spettacolo Sogno di una notte di mezza estate, con 21 attori in scena. La messinscena è stata caratterizzata da un tentativo di marcare una netta distinzione tra i piani dell’opera shakespeariana, con i personaggi nobili da un lato e il gruppo degli artigiani dall’altro. La recitazione è stata forzata nel senso dell’affettazione per i primi e verso la comicità per i secondi, così come sono state destinate zone del palcoscenico e un disegno luci per differenziare i due gruppi. Il risultato spettacolare dell’operazione è stato comunque buono, considerando che la compagnia è composta da attori non professionisti. Si è potuta percepire chiaramente la partecipazione emotiva che tutti gli attori hanno trasfuso sul palco, indipendentemente dal livello individuale di sviluppo delle capacità tecniche. A conti fatti ci è sembrato che il progetto speciale di Calanchi abbia colto nel segno anche stavolta, per la soddisfazione degli attori, del pubblico che ha apprezzato lo spettacolo e per l’opportunità data a una compagnia di San Marino di esibirsi in un Festival che ha sempre più sapore internazionale.


Il secondo appuntamento ha proposto Máaagia! di Gromic, un eccentrico prestigiatore spagnolo dalla comicità irresistibile che ha conquistato il pubblico di tutte le età. La platea è stata letteralmente rapita dalle qualità dell’artista, e grazie alla sua incredibile verve, Gromic (al secolo Michaël Gueulette) riesce subito a creare un contatto immediato col pubblico, non facendo leva sulla parola, ma solo sulla sua fantastica espressività. Da ricordare gli sketch con una giacca, un attaccapanni, le mani e le divertentissime facce di questo pazzo mimo comico e le interazioni col pubblico, come coi bambini che si rifiutavano apertamente di eseguire le sue indicazioni, rischiando di rovinare le gag, riprese invece con grande maestria da Gromic. Oppure con gli adulti, travestiti da rana gigante con un cappotto enorme e una valigetta in testa, o trasformati in solida poltrona umana che crolla non riuscendo a tenere un pesantissimo (!) palloncino in mano. Dunque grande successo con tanti applausi e risate per Máaagia!, che si è davvero rivelato uno spettacolo di alta caratura internazionale pronto per i teatri di tutta Europa.


La terza compagnia finalista, Teatrincorso di Trento, ha presentato Dietro lo specchio – I believe in perfection, un delicato e intenso lavoro che parla di anoressia, con una prosa sperimentale e brillante, immersa in una messinscena completamente bianca. L’allestimento è parso estremamente curato in tanti dettagli, dal disegno luci semplice ma sofisticato alla recitazione, sempre all’altezza del testo che svaria da momenti estremamente crudi e d’impatto, fino ai momenti intimi e riflessivi di chi non riconosce la propria immagine esteriore, o ai deliberati crolli di tensione sfociati nelle parodie dei comportamenti stereotipati proposti dalla Società.
La serata dedicata alla danza ha proposto ad un pubblico entusiasta lo spumeggiante Piano Fortissimo/Oxymoron della compagnia belga Vidal/Vossen, che ha offerto un saggio di come la danza contemporanea possa essere al tempo stesso rigorosa e divertentissima. Il primo assolo del coreografo Jordi Vidal è tutto basato sull’imbarazzo di un personaggio che lotta a lungo con una travolgente musica. La bravura di Vidal è nel presentarsi come un danzatore atipico, più vicino esteriormente a un tipico uomo della strada che a un altisonante essere creativo tutto preso da sé e dalla sua immensa arte. Arte che invece non tarda a manifestarsi nel controllo strabiliante del corpo, che viene mosso con sapienza dalle microvibrazioni delle falangi o del torso, fino al parossismo invasato che lo coinvolge per intero. La seconda parte della serata ha visto Vidal duettare con David Vossen e il mèlange tra i due è risultato piuttosto curioso. Vidal danzatore compatto normolineo, Vossen spilungone allampanato con formazione tra il clown, la giocoleria e la danza con un ottimo controllo del corpo in movimento. E’ come se i corpi dei due danzatori fossero stati rinchiusi in una stanza, in un casale di campagna per un mese, senza vedere nessuno e poi abbiano riassunto il tutto. Ma diretti da una coreografia che ora detta regole ferree e schemi da eseguire, ora lascia liberi e abbandonati alle sensazioni positive che lascia la danza pura. Il tutto condito da un sano umorismo di fondo, che ogni tanto fa capolino e dona una gradevole piacevolezza allo spettatore e che gli fa percepire anche una delicata atmosfera poetica che lascia l’uscita di scena dei due in una porta incorniciata da lucine di Natale avvolte da un semibuio rosso.


Come di consueto ha chiuso Calanchi l’appuntamento per i bambini, con il meraviglioso spettacolo C’era una volta…Raperonzolo della compagnia laziale Maninalto, che ha catturato la loro attenzione e suscitato stupore raccontando una favola nota, utilizzando le sorprendenti tecniche di animazione del teatro giapponese Bunraku. In questo particolare teatro, gli animatori sono a vista, vestiti di nero, con espressione neutra e sembra si muovano in un terreno ambiguo, tra l’esistere sulla scena e il diventare servi invisibili delle marionette, oggetti anche loro, mentre al contrario prendono vita i protagonisti inanimati al posto degli esseri umani. Questa tecnica è piuttosto inconsueta per i non addetti ai lavori e si temeva potesse essere ardua per il pubblico dei più piccini. Poi anche la tecnica di narrazione è stata piuttosto particolare, cioè prima di ogni scena il pubblico ha ascoltato una registrazione con la voce di un bambino che legge la storia, poi tutta l’azione che ha descritto l’episodio appena narrato, è sostenuta solo dalla musica e non dalle parole a commento. Ma la ricetta di Maninalto è stata azzeccatissima e ha catturato completamente l’attenzione dei bambini. Abbiamo scoperto un altro modo efficace di fare teatro per i più piccoli.
Tutti gli spettacoli si sono svolti ancora una volta al Teatro Scalpello a Fiorentino, che per questa edizione si è dimostrato particolarmente versatile e ottimale per la visione del pubblico, davvero partecipe agli spettacoli, perché investito inevitabilmente dalla carica sprigionata dagli attori, visto che il posto più distante dal palco è a non più di quattro metri dalla scena. Ci ha dato grande soddisfazione vedere tutti i posti occupati, con il tutto esaurito a testimonianza della bontà delle scelte operate in fase di selezione del concorso internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA:

 

venerdi 3 ottobre - ore 21.15
Compagnia del Biribisso (San Marino)
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Commedia
progetto speciale

 

Nella famosa opera di Shakespeare, realtà e immaginazione si riflettono a specchio e si condizionano a vicenda, tanto da non poterle più distinguere. Il Sogno parla di amore e libertà e ci fa percepire un mondo altro, ma come il nostro distrutto dalle contraddizioni e sempre alla disperata ricerca di armonia.

 

domenica 5 ottobre - ore 18.00
Gromic (Spagna)
MÁAAGIA!
Teatro comico per tutte le età

 

Un eccentrico prestigiatore è pronto ad intrattenere il suo pubblico con mille magie che suscitano la risata poetica e quella di pancia. Con una giacca, un attaccapanni, le mani e le sue divertentissime facce, questo pazzo mimo comico coinvolge il pubblico con uno spettacolo di valore internazionale.

 

 

giovedi 9 ottobre - ore 21.15
Teatrincorso (Italia)
DIETRO LO SPECCHIO - I BELIEVE IN PERFECTION
Teatro sperimentale

 

La breve storia di un tentativo di volo. Di un’ipotetica scomparsa dietro uno specchio che rimanda solo le immagini che gli altri vogliono vedere. Lo spettacolo parla di anoressia. Eppure così non basta, non è questo. Lo spettacolo parla di tutti, parla di comunicazione e non-comunicazione, parla di emozioni, di amarezze, di bellezza, di dolore, di dolcezza, di voglia di combattere comunque. Lo fa con modi provocatori, talvolta sprezzantemente leggeri, spesso intensi.

 

sabato 11 ottobre - ore 21.15
Jordi L. Vidal e David Vossen (Belgio)
PIANO FORTISSIMO / OXYMORON
Danza-teatro fisico-clown

 

Come unire con successo danza, improvvisazione e clownerie? Con grande leggerezza e divertimento possiamo ammirare come la precisa tecnica di danza applicata ai movimenti quotidiani, possa suscitare emozioni attraverso un uso sapiente dell’umorismo, creando un cocktail molto ben dosato che lascia nello spettatore una scia di sapori gradevoli e sorprendenti.

domenica 12 ottobre - ore 17.00
Compagnia Maninalto (Italia)
C'ERA UNA VOLTA...RAPERONZOLO
Teatro di animazione per bambini
(età consigliata dai 3 ai 10 anni)

 

Come tutte le storie che iniziano con C’era una volta…,  anche quella di Raperonzolo, la bambina dalle lunghe trecce bionde rinchiusa in una torre, dopo il provvido intervento della forza dell’amore e della magia della favola, finirà con un…e vissero tutti felici e contenti!
I personaggi sono realizzati ognuno con un tipo di materiale diverso, così magicamente prenderanno corpo: la strega da un sacco di iuta, la dolce fanciulla da un gomitolo di lana, il coraggioso principe da una boule dell’acqua calda e utensili da cucina… buon divertimento!

Copyright © 1996, 2009 Bradipoteatar | Website by Veljko Vukovic