Scuola di Teatro



Bradipoteatar

Le Barnos

Immagini a fuoco

una bimba gioca in un prato verde
-  calpesta una mina -
viaggia a ritroso nei propri ricordi e suggestioni oniriche, in un misto di allucinazioni e realtà -
con la cornice della narrazione di una favola.

 

Un progetto che salpa da un molo apparentemente tranquillo quale ‘La piccola fiammiferaia' di Hans Cristian Andersen. Questa favola amara non è priva di insidie. I controcanti che la accompagnano sono le allucinazioni di una bimba triste, affamata e infreddolita, visioni dissonanti. Già Andersen avvertiva che le sue erano ‘favole per adulti', nascondendo strani percorsi interni.
‘Immagini a fuoco' è uno spettacolo nel quale immagini, musica, suoni e il movimento fisico degli attori in scena, hanno particolare rilevanza, e pensiamo che sia semplice da comprendere anche per un pubblico non italiano, considerando che la trama si basa su una favola famosa in tutto il mondo e che la comunicazione della messa in scena passi attraverso le emozioni ancor prima del testo.
Il tratto distintivo e specifico del nostro teatro, è dato dal sovrapporre almeno due storie con un tema in comune, creando con la loro contrapposizione, nuovi e inaspettati significati.
La scintilla che incendia la nostra performance è una piccola fiamma.
Quando la bambina disperata accende un fiammifero, è anche il bagliore rossastro di una mina antiuomo che brilla; le due menti si aggrovigliano ed esplodono vivide e spiganti le allucinazioni che ci trascinano su un doppio percorso e là ci abbandonano, soli. Il profumo saporito di un'oca arrosto e l'odore pungente di un corpo bruciato; luci di un albero di Natale che sembrano stelle nel cielo e allucinazioni da arto mancante; il ricordo della morte della nonna e il funerale della sfortunata bimba.

 

 

Queste sono le immagini che abbiamo fatto ardere assieme, mixando la fiaba amara e le storie tristi di milioni di bambini di tutto il mondo.
‘Ma il fiammifero si spense… Qualcuno sta morendo – pensò la bambina'
Ci sono due attori in scena, una nella parte della Bambina che viaggia a ritroso con una serie di flashback dal suo sudario, attraverso le scene del suo funerale, fino al momento della sua morte. L'altro attore è il Padre, un venditore abusivo di fiammiferi, accendini e biglietti della lotteria, ma l'unica merce che riesce a piazzare sono solo bombe, munizioni e mine antiuomo.
Per un assurdo scherzo del destino, sarà proprio il Padre a posare le mine nel prato sul quale sua figlia calpesterà l'ordigno letale nella scena finale, recitata in slow-motion, come in un lampo di disperazione.
La scenografia è essenziale: maschere neutre di pupazzi protagonisti – alcuni teloni che diventano terreno e tappeti, armi e coperte.

 

La messa in scena può essere rappresentata pressochè ovunque, necessita solo di luce e suoni. Lo spazio scenico, creato e delimitato dalla scenografia, è di circa 6 metri di larghezza per 4 metri di profondità.

 

Brani musicali:
Sidun , F. De André
Russian Dance , T. Waits
On the other side of the world , T. Waits
Luglio, Agosto, Settembre (nero) , Area

Con:
Andrea Tamagnini
Francesca Cioffi

Aleksandra Di Capua - regia
Helena Pola – costumi e scene
Mirjana Vukovic - narratrice

 

Collaborazioni:
Marco Tamagnini – scelta musicale
Veljko Vukovic– elaborazione audio

 

Durata dello spettacolo : 45 minuti

 

Necessità tecniche :
8 riflettori (spot 1000)
lettore CD

Immagini a fuoco è stato selezionato tra i nove finalisti su oltre quattromila partecipanti, al Festival nazionale italiano “Festival delle Arti”, tenutosi a Bologna, dove ha riscontrato un notevole successo, sia da parte del pubblico sia dalla critica, nel corso delle varie esibizioni tenutesi a Bologna e Riccione in più occasioni. Ha partecipato alla Stagione Teatrale 2002/2003, Progetto speciale “ Tanti modi di fare Teatro” della Repubblica di San Marino, colpendo il pubblico per l'intensità dell'esecuzione.
In maggio ‘Immagini a fuoco' è stato rappresentato al Teatro Mazzini di Lanciano, al Teatro Dedalus a L'Aquila all'interno della rassegna Labirinti, a San Severo (Fg) all'interno del Progetto Giovani, in giugno alla Comunità degli Italiani a Pola - Croazia, e in luglio al Teatro Comunale Malatesta a Montefiore Conca all'interno della Rassegna Rocca di Luna – Lune migranti.

Inoltre è stato rappresentato il 18 ottobre, come spettacolo ospite al Festival Internazionale di Teatro Calanchi , tenutosi a San Marino dal 14 settembre al 18 ottobre organizzato dall'Associazione Culturale Teatrale Bradipoteatar in collaborazione con l'Ufficio Attività Sociali e Culturali della Repubblica di San Marino. In dicembre è stato rappresentato alla Sala Polivalente di Serravalle con l'incontro finale tra gli attori e gli studenti della scuola media di Serravalle. Caserta - Teatro Piccolo CTS.

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