Scuola di Teatro



Bradipoteatar

Le Barnos

Il progetto V10 nasce dall'esigenza di assemblare le diverse istanze artistiche dell'Associazione, uno spettacolo multiforme che fa dell'adattabilità allo spazio in cui viene rappresentato, il suo punto di forza. V10 è composto da tre parti separate e ben distinte, collegate dall'esplorazione dello spazio teatrale, coinvolgendo anche corridoi, scale, foyer ed eventualmente anche il palco. V10 si apre con Bradipoteatar che propone tre monologhi surreali di attori grotteschi, che rappresentano una parte della civiltà moderna nel suo declino verso l'annullamento di se stessa. Le braccia tese ad accogliere il futuro, si annullano nel momento in cui i personaggi, negando l'esistenza di un oggi, annullano automaticamente la possibilità ad un domani, con un taglio ironico e intenso. Il percorso continua nel tunnel angusto e buio dell'installazione Sauber_projekt. C'è un coro di voci che accompagna il cammino dello spettatore, mischiate ad un incessante battito di percussioni. Nel buio del tunnel alcune immagini scivolano dalle poche feritoie laterali disponibili, da cui filtrano un manichino illuminato dalla proiezione di parti di corpo e una cyborg d'alluminio inondata da luce verde; al termine si apre uno spazio bianco nel quale veniamo immersi dalla luce. I tre punti d'azione sono dedicati alla figura femminile e ispirati al poema Jama del poeta croato Kovacic.

 

L'ultimo personaggio ci traghetta in piena luce al finale dedicato alla comicità demenziale del cabaret dei Le Barnos, che presentano un distillato del repertorio che li ha portati fin sul palco dello Zelig, alternando l'umorismo parodistico del film horror alle raffinate sfilate di moda alternative, fino alle risate grasse che scatenano i Peruviani.

 

 

Con:
Andrea Tamagnini
Francesca Cioffi
Aleksandra Di Capua
Marco Tamagnini
Gianni Bardi
Marina Tamagnini

 

Costumi: Helena Pola
Tecnico: Veljko Vuković

V10 nel 2004 ha debuttato al Festival Internazionale di Teatro Calanchi (RSM) ed è stato ospite alla Rassegna ‘Oltremisura' (Montescudo). Il progetto nasce dall'esigenza di assemblare le diverse istanze artistiche dell'Associazione, quali il lavoro della compagnia teatrale Bradipoteatar, la compagnia comica Le Barnos e le installazioni di Aleksandra Di Capua.

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